Festival / Special guests

LECTURES

Zygmunt Bauman

Professore emerito all'università di Leeds, è l'inventore del concetto di "modernità liquida" ed è considerato uno dei massimi sociologi viventi. Autore prolifico, la sua produzione si incentrò inizialmente sui temi della stratificazione sociale e del movimento dei lavoratori, prima di elevarsi ad ambiti più generali quali il passaggio dalla modernità alla postmodernità e le questioni etiche coinvolte in questa evoluzione. La sua critica alla mercificazione delle esistenze e all'omologazione planetaria si fa spietata soprattutto in Dentro la globalizzazione (1998), Vite di scarto (2004) e Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi (2007). Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo Paura liquida (2008), Consumo, dunque sono (2008), Vite di corsa. Come salvarsi dalla tirannia dell'effimero (2009), Capitalismo parassitario (2009), Modernità e globalizzazione (intervista di Giuliano Battiston - 2009), L'arte della vita (2009), Vite che non possiamo permetterci. Conversazioni con Citlali Rovirosa-Madraz (2011). I suoi ultimi libri usciti in Italia sono Mortalità, immortalità e altre strategie di vita (Il Mulino, 2012) e Cose che abbiamo in comune (Laterza, 2012).

Massimo Banzi

Interaction designer assurto a guru del physical computing, è co-fondatore del progetto Arduino, un microcontrollore open-source estremamente semplice da utilizzare che permette a chiunque l'apprendimento veloce dei principi fondamentali dell'elettronica e della programmazione. Arduino nasce presso l'Interaction Design Institute di Ivrea, dove Banzi ha insegnato per 4 anni, e a partire dal 2005 è diventato una piattaforma per la protipazione di sistemi interattivi adatti a installazioni artistiche, dispositivi musicali, apparecchi domestici adottata da una nuova generazione di progettisti e makers di tutto il mondo, tanto da essere salutato come il simbolo di una nuova rivoluzione industriale che vede l'Italia all'avanguardia. La particolarità della scheda Arduino è che è un pezzo di hardware open source, messo gratuitamente a disposizione di chiunque lo voglia utilizzare, modificare o vendere: i documenti vengono condivisi online e le community di appassionati mettono alla prova le idee. Da quando è iniziata la produzione di massa, due anni fa, in tutto il mondo sono state vendute più di 50mila unità di Arduino. Perché, come dice lui: "Non ci vuole il permesso di nessuno per rendere le cose eccezionali." Massimo Banzi tiene conferenze in tutto il mondo ( guarda qui il suo intervento a TED Talk) e insegna Interaction Design al SUPSI Lugano e al CIID in Copenhagen in qualità di visiting professor; è inoltre l'autore di "Getting Started with Arduino" (O'Reilly) e scrive regolarmente su Wired e Che Futuro.

Henry Mason

Global Head of Research e Managing Partner di Trendwatching.com, Henry Mason è un affermato trend watcher, analista delle dinamiche di consumo, e presentatore. Ha conseguito una laurea di primo livello in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università di Nottingham, ed è stato affascinato per molti anni dal temi del cambiamento sia nella società, che nel mondo delle imprese, o nella politica.
Henry ha iniziato la sua carriera in KPMG, dove si occupa di perfomance finanziaria e di strategic due diligence per una vasta gamma di clienti, tra cui HSBC, RBS e Mitsubishi. La passione per le idee di Henry lo ha portato ad aderire a trendwatching.com nel giugno 2010, dove lui e il suo team sono responsabili del coordinamento di tutte le attività di ricerca trendwatching.com.
Henry ha fatto presentazioni sui nuovi trend in più di 20 paesi in 6 continenti, ed è stato anche speaker nel 2012 durante i seminari sui nuovi trend di trendwatching.com. Henry è stato citato come un esperto di tendenza in pubblicazioni numerose aziende, tra cui The Guardian, il Financial Times, El Pais, il New York Times e The Economist, ed è apparso sulle reti televisive, come CNBC, BBC, Al Jazeera e la brasiliana Globo News.

Andrew Keen

Andrew Keen, autore controcorrente e imprenditore della Silicon Valley, ha fondato audiocafe.com nel 1995 portandola al successo nella prima generazione di aziende Internet. Attualmente è conduttore del Keen On show, il popolare chat-show di Techcrunch, editorialista per la CNN, commentatore per giornali, radio e TV. è anche un acclamato relatore impegnato sui temi dell'impatto delle tecnologie digitali sull'economia, l'educazione e la società del ventunesimo secolo. Keen è autore del bestseller internazionale Cult of the amateur. How the Internet is killing our culture (Doubleday, 2008), pubblicato in diciassette lingue, e di Digital vertigo. How today's social revolution is dividing, diminishing and disorienting us (St. Martin's Press, 2012), pubblicato in italiano come Vertigine digitale (Egea, 2013). Keen è portatore di un punto di vista non allineato rispetto al dibattito corrente: Il Web 3.0 di Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn è veramente il luogo della massima socialità e della condivisione totale, dove tutti comunicano con tutti nel tempo e nello spazio? O non rischia di essere, se non lo è già, il luogo dell'iper realtà, dove si perde la distinzione tra realtà e irrealtà? Per Keen la rivoluzione dei social media è di fatto la più travisata e distorta trasformazione culturale dai tempi della Rivoluzione industriale. I social media stanno indebolendo e frammentando la nostra identità: essi ci disorientano e ci dividono, non instaurano affatto una nuova era comunitaria e di uguaglianza fra gli esseri umani. Il tragico paradosso della nostra vita è l'incompatibilità tra il nostro profondo desiderio di appartenenza alla comunità online e di amicizia e l'altrettanto forte desiderio di libertà individuale. Mentre si prevede che verso la metà del XXI secolo quasi ogni essere umano del pianeta sarà connesso elettronicamente, Keen si fa portavoce di una tesi contro l'imperativo della condivisione, l'apertura, la trasparenza personale, il grande esibizionismo.

Adam Arvidsson

Adam Arvidsson è professore Associato di Sociologia all'Università Statale di Milano, dove insegna Sociologia della Globalizzazione e dei Nuovi Media. Dopo aver pubblicato il suo ultimo libro sulla funzione del brand nell'economia dell'informazione, il best seller mondiale Brands. Meaning and Value in Media Culture, (London; Routledge 2006, traduzione italiana con Franco Angeli, 2010), Arvidsson si è interessato alle nuove forme di produzione e organizzazione economica che si sono evoluti intorno ai nuovi media. In questo ambito sta svolgendo un progetto di ricerca sulle economie della reputazione con la Copenhagen Business School; insieme ad Alex Giordano gestisce il blog Societing, che raccoglie le novità emergenti nell'economia "Open". Questo filone di ricerca sarà oggetto del suo prossimo libro, The Ethical Economy. Business and Society in the 21st Century, in corso di pubblicazione con la Columbia University Press.
è considerato uno dei massimi esperti mondiali di peer to peer economy e di open innovation, temi sui quali ha curato con Alex Giordano il libro "Societing Reloaded. Pubblici produttivi ed innovazione Sociale" (EGEA 2013)

Alex Giordano

Personaggio eclettico, fin da bambino gioca con tutte le tecnologie per la comunicazione (fax, fotocopiatrice, radio, modem...). Con Mirko Pallera fonda nel 2000 il collettivo NinjaMarketing primo blog/osservatorio sul marketing non-convenzionale ed i social media con il quale diventa un riferimento italiano nella cultura del social networking e, più in generale, dell'innovazione. È Membro dello IADAS (Accademia di Arti e Scienze Digitali di New York), autore con Mirko Pallera e Bernard Covà del best seller tra i manuali di economia e comunicazione "Marketing Non Convenzionale: virale, guerriglia, tribale, societing ed i 10 principi del marketing post-moderno" (Edizioni Il Sole 24 Ore). Attualmente si occupa di netnografia ed etnografia digitale ed è docente di Brand Reputation Management presso la facoltà di Economia dell'Università di Urbino "Carlo Bo" e presso l'università IULM di MIlano. Advisory Board del progetto di ricerca "Responsible Business in the Blogsphere" presso il Center for Corporate Values della Copenhagen Business School; docente di web communication e marketing mediterraneo presso l'istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e direttore scientifico del Forum Internazionale sul Marketing e Management Mediterraneo, progetto di ricerca italo-francese (Euromed-Bocconi) che lavora su un modello di Marketing sostenibile. Lavora al gruppo di ricerca sul Societing per la creazione di un modello applicativo di Etnografia Digitale come metodologia di base per i progetti di Social Innovation. Direttore Scientifico delle scuole di perfezionamento sulla Netnografia "Digital Ethnography Week" organizzate dall'Università di Milano, dalla Fondazione Ahref e dal Centro Studi Etnografia Digitale da lui co-diretto.
é considerato tra i massimi esperti di Social Innovation; con Adam Ardvisson ha curato il libro "Societing Reloaded. Pubblici produttivi ed innovazione Sociale" (EGEA 2013) proprio su queste tematiche.

CASE STUDIES

Giulio Ceppi

Giulio Ceppi, architetto laureato al Politecnico di Milano dottore di ricerca in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano. Dal 1996 anche visiting professor all'Interaction Design Institute di Ivrea. Dal 2004 direttore del Master in Business Design di Domus Academy. Ha tenuto numerosi cicli di conferenze e seminari di progetto in Italia ed Europa, Stati Uniti, America Latina e Giappone ed stato docente incaricato presso le Università di Genova, Torino e Camerino. Si occupa di progettazione sensoriale, design dei materiali e sviluppo di nuove tecnologie: dal 1991 al 1997 con Domus Academy Research Centre realizza progetti innovativi per vari marchi tra cui Abet Laminati, Assoplast, Bracco, Enichem, Mitsubishi, Philips Lighting, Swatch. Cura e partecipa a numerose mostre di design e progettazione dei materiali alla Triennale e al Salone del Mobile di Milano, alla Mole di Torino, a Pitti Casa e Uomo a Firenze, da Sacks a New York, e recentemente in Giappone a Kyoto e Yokohama. Dal 1998 al 2001 senior design consultant di Philips Design, network di ricerca e progetto con oltre 450 dipendenti e sedi in 25 diversi paesi nel mondo che nella sede milanese ha sviluppato vision e concept design, occupandosi di convergenza tra elettronica e altri settori merceologici. Nel 1999 fonda e dirige Total Tool, societ à per consulenze di identità integrata, management dell'innovazione e progetto strategico, oggi con sedi a Tokyo e Buenos Aires. Total Tool ha vinto diversi premi internazionali, quali il premio Impresa Cultura (Festo, 2000), il XX Compasso d'oro (SVGomma, 2004). Total tool ha di recente progettato la nuova area di servizio Autogrill Villoresi Es sull'Autostrada A8 dei laghi, da poco aperta al pubblico dopo un anno e mezzo di lavori. Dotata di copertura captante, campo geotermico, illuminazione naturale, rappresenta il massimo della sostenibilità energetica per Autogrill, un edificio che si adatta al clima e alle stagioni e che interpreta un modello di approccio al progetto che sarà un riferimento per il futuro.
é considerato uno dei massimi esperti mondiali di peer to peer economy e di open innovation, temi sui quali ha curato con Alex Giordano il libro "Societing Reloaded. Pubblici produttivi ed innovazione Sociale" (EGEA 2013)

Giovanni de Niederhausern

Laureato in Ingegneria Edile-Architettura presso l'Università di Bologna nel 2008, dopo la laurea svolge un periodo di ricerca al MIT - Massachussets Institute of Tecnology presso il SENS.
Eable City Laboratory diretto dal Prof. Carlo Ratti. Durante questa esperienza coordina e prende parte a diversi progetti, tra i quali EyeStop, TrashTrack e Pink!. Presso il MIT si specializza in ambito Smart City, approfondendo temi legati all'impatto delle nuove tecnologie nella gestione e pianificazione urbana e territoriale, alla sicurezza ed allo sviluppo di nuovi servizi digitali. Dal 2009 collabora con il Prof. Carlo Ratti presso lo studio Carlo Ratti Associati. Giovanni è stato project manager per numerosi progetti, tra i quali il masterplan per la King Abdullah City for Atomic and Renewable Energy in Arabia Saudita e la riconversione a polo di innovazione ed incubatore di imprese delle Ex Manifatture Tabacchi di Rovereto. Sempre per la carlorattiassociati, ha curato progetti di industrial design per brand quali Cassina, Indesit Company e Volkswagen. Attualmente è project manager del progetto Future Food District - padiglione tematico all'interno di EXPO 2015 - e MBA candidate presso la LUISS Business School di Roma.

WORKSHOP

Francesco Morace

Sociologo, scrittore e giornalista, Francesco Morace lavora da oltre trent'anni nell'ambito della ricerca sociologica dedicata a tendenze e consumo e al cambiamento dei valori e comportamenti nel mondo. Presidente dell'istituto di ricerca Future Concept Lab, consulente strategico di aziende e istituzioni a livello internazionale e tiene conferenze, corsi e seminari in diversi Paesi (dal Brasile alla Corea, dall'Europa agli Stati Uniti). Docente alla Domus Academy e al Politecnico di Milano, autore di numerosi saggi tra cui Società felici. La morte del post-moderno e il ritorno dei grandi valori (2004), Il senso dell'Italia. Istruzioni per il terzo miracolo italiano (2007), Verità e bellezza. Una scommessa per il futuro dell'Italia (2010), Il talento dell'impresa (2010), I paradigmi del futuro (2011), L'impresa del talento (2012). Collabora regolarmente con numerosi periodici di diversi settori, fra i quali Adv, Interni, Mark Up e altre testate nazionali e internazionali.

Alberto Costabello

Trend forecaster, dedica in particolare le sue ricerche agli ambiti del fashion design e della "unconventional shopping experience" che affiora nei luoghi del retail più innovativi. Si laurea in Architettura al Politecnico di Torino, frequentando parallelamente l'Istituto Marangoni di Milano. Crea con Andrea Dall'Olio A+A Design Studio, che si occupa di Fashion Design e CoolHunting, in qualità di responsabile del settore Men's/Sportswear. A Parigi, nel bureau de style PECLERS Paris, si occupa della redazione del cahier de tendances ‘Homme'. Collabora con CELIO France come Trend Forecasting consultant e per CELIO Italia come designer. è docente di Fashion Design e Trend Research presso l'Istituto Europeo di Design di Milano e Torino. Cura regolarmente le pubblicazioni A+A e tiene conferenze a livello internazionale presso aziende quali: COLOR HOUSE Stoccolma/Goteborg (H&M, Volvo, Filippa K, Acne etc.), ESP Trendlab New York, OPEN COMMUNICATION CORP. Taiwan. Dal 2011 con Elena Marinoni collabora al progetto MiRT (Milano Retail Tour) curando la direzione scientifica di un osservatorio sui trend emergenti nel retailing internazionale, e conducendo aziende e professionals in percorsi di formazione sul campo alla scoperta dei luoghi del retail più innovativo.

Enrico Bassi

Enrico Bassi è stato coordinatore di FabLab Italia, primo FabLab italiano e attualmente lavora presso Officine Arduino, il FabLab di Torino. Tiene corsi e workshop di tecnologie tradizionali e di Digital Fabrication in diverse università, tra cui la NABA di Milano, SUPSI di Lugano e Politecnico di Torino. Il FabLab è un laboratorio aperto a chiunque voglia realizzarsi un proprio progetto. Può trattarsi di un prototipo di un nuovo prodotto, così come la semplice stampa 3D di un file scaricato dalla rete. Il principale obbiettivo di FabLab è infatti quello di diffondere la conoscenza delle tecnologie digitali e far conoscere un modo di produrre personalizzato, in real time e diffuso sul territorio. Alla base della nascita e crescita di questi progetti c'è spesso un approccio opensource e basato sulla condivisione.

Giorgio Olivero

Giorgio Olivero è un interaction e visual designer, si è formato all'Interaction Design Institute di Ivrea ed è uno dei soci fondatori dello studio ToDo, dove coordina le attività di ricerca e progettazione di prodotti, sistemi e servizi interattivi. Giorgio insegna allo IUAV di Venezia, alla VCU Qatar, all'Università di Siena e alla SUPSI di Lugano.

Marco Pedroni

Marco Pedroni è un sociologo della cultura. é docente a contratto di Sociologia generale e Teoria della comunicazione presso il Politecnico di Milano e collabora con il Centro per lo studio della moda (ModaCult) dell'Università Cattolica di Milano, dove ha conseguito un PhD in Sociologia e metodologia della ricerca sociale. Svolge/ha svolto attività didattica presso l'Università di Bergamo, il Milano Fashion Institute, il London College of Fashion, l'Istituto Marangoni, ISAD e Accademia Fiera Milano. é autore di Coolhunting. Genesi di una pratica professionale eretica (FrancoAngeli, 2010) e di articoli su metodi di ricerca qualitativa (trendwatching e e-research), industrie culturali (moda e gioco d'azzardo) e teoria sociologia (Pierre Bourdieu e Erving Goffman). Con Paolo VolontŽ ha curato Moda e arte (FrancoAngeli, 2012) e La creatività nelle professioni (Bolzano University Press, 2008).

Irene Festa

Classe 1983, si diploma nel 2006 all'Istituto Marangoni di Milano in Fashion Design; consegue successivamente la Laurea in Comunicazione e Pubblicità presso l'Università di Trieste.
Nel 2006 frequenta il Master in Cool Hunting dello IED e decide che la sua vita lavorativa sarà consacrata alla ricerca tendenze: il percorso di Trend Forecaster inizia nel 2007 presso Radar Innovation come cool hunter nei settori Kids e Food&Beverage. Nel 2009 approda a Parigi da Nelly Rodi, dove si occupa della realizzazione di quaderni tendenze e consulenze ad hoc, in particolare nei settori Design e Moda Giovane.
Dal 2010 è docente all'Accademia del Lusso di Treviso del corso "Trends & Cool Hunting". Nel 2011 ha fondato la Fractals SNC, una società di comunicazione e ricerca 2.0, ponendosi come obiettivo la creazione di una metodologia di ricerca tendenze che unisca il qualitativo al quantitativo, sfruttando le potenzialità di internet. All'interno della società è Research Supervisor e responsabile di Enérie, primo dei laboratori del Gruppo dedicato interamente a moda e lifestyle.

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